manager quantico 5D – progetto settore sanità

Settore Sanità

PROGETTO 

“Relazione d’Aiuto e Autoaiuto”

Creazione di un rapporto di collaborazione e di relazione di

aiuto integrato e autoaiuto nel settore sanitario:

per una nuova cultura della comunicazione nella relazione fra paziente,

familiari e personale sanitario.

 

Riferimenti normativi 

Piano Sanitario Nazionale 2003/2005

Piano Sanitario Regionale 2002/2004

Carta dei Servizi Pubblici Sanitari

Legge sulla Privacy e Consenso Informato

Accordo Stato – Regioni dell’8/8/2001, DPCM sui LEA

A tutti coloro che dedicano la vita ad offrire cure con amore, a coloro che desiderano farlo, a tutti coloro che hanno intuito che la malattia è anche un’espressione del

mal-essere interiore, che ritengono giusto incoraggiare e dare un valore alla “volontà” di guarire. A coloro che riconoscono la dignità della vita in tutti senza distinzioni, che riescono a coglierla in quell’ultimo sguardo di chi dalla vita si sta allontanando, che sentono dentro di se l’anelito ad essere sempre di più protagonista di una relazione di aiuto…… a chi non dimentica che l’assenza di salute è uno stato che può essere comune a tutti…..a chi sa che un gesto di conforto è più prezioso di qualunque ricchezza….”.

Serenella Ballore

Un ex paziente guarita dalla propria malattia e sopravvissuta al SNN

PREMESSA

Il progetto nasce dalla presa di coscienza di sempre più numerosi operatori del settore sanitario (infermieri, medici, ecc.) secondo i quali l’educazione ed una sana gestione delle emozioni è fondamentale non soltanto all’interno della relazione curativa (infermiere – paziente, senza escludere i rapporti familiari del paziente), ma è indispensabile al fine di migliorare la qualità della vita dell’operatore stesso, intesa come incremento di maggiore benessere psico-fisico.

E’ infatti oggi riconosciuta una interdipendenza fra corpo e psiche. In quanto una malattia può costituire un trauma psichico e un trauma psicologico può far ammalare il corpo.

Considerato il delicato lavoro svolto in certi reparti dove si è particolarmente esposti a relazioni difficili in stretta vicinanza, non solo fisica ma, soprattutto affettivo – emozionale, spesso l’infermiere non riesce a restare sufficientemente distaccato o adeguatamente coinvolto. A lungo andare questa condizione  può generare piccoli traumi con conseguente perdita dello stato di benessere e quindi di salute.

OBIETTIVI DEL CORSO

Questo corso intende offrire un metodo inteso nel senso etimologico “strada attraverso cui”, per analizzare e superare tale problematica, per liberarsi dallo stress delle emozioni negative e trasformarle in maniera vitale, per vivere bene il posto di lavoro e per migliorare la propria professionalità ed essere sempre di più esperto nella relazione d’aiuto. Ciò permette di offrire al paziente il giusto conforto e l’indispensabile comprensione. Solo da un’autentica comprensione può sorgere uno stimolo per tenere vivo il desiderio della guarigione.

Altro obiettivo prioritario di questo corso è quello di sollecitare un sereno spirito di squadra. Unire differenti professionalità (medici, infermieri, sanitari) dopo aver permesso ad ognuno di riconoscere l’importanza  del ruolo svolto e la propria peculiarità.  Riteniamo infatti  che  grazie al contributo del singolo professionista  che però non si sente isolato   diverrà possibile offrire un servizio di qualità.

Qualità che verrà potenziata se vissuta come il frutto di un lavoro integrato e multidisciplinare

Diviene altresì importante  sviluppare la consapevolezza che in alcune circostanze della vita è la volontà, la competenza, la passione di tutti che rende possibile “l’impresa”.

Lavorare insieme attraverso una visione comune, riconoscendo il proprio valore e offrendolo al gruppo, permette il raggiungimento di risultati non comuni.

“Lo stormo in formazione ha la capacità di percorrere il doppio della distanza di un uccello che vola solitario”.

 

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso sarà articolato nell’intento di unire le due parti: relazione d’aiuto e di auto aiuto e quindi gli interventi saranno coordinati nei tempi e negli argomenti, per il raggiungimento degli obiettivi.

Destinatari

  • 2 gruppi di 10 misti fra medici, infermieri e ausiliari

Tempi di svolgimento

  • 5 ore per ogni incontro da realizzare tra settembre e dicembre 2 incontri al mese.
  • 10 incontri per ogni gruppo 

 Sede del corso

Il corso si svolgerà nei locali di pertinenza della vostra Azienda Sanitaria.

Docenti del corso

  • Docente counselor   olistico/ Formatore Motivazionale
  • Docente psicologo
  • Docente collaboratore sanitario professionale infermiera
  • Docente collaboratore professionale infermiere
  • Docente medico

Attrezzature e strumenti

Le attrezzature e gli strumenti da adoperare per il corso sono a carico del responsabile del progetto, compresi i materiali di consumo quali fotocopie, dispense, colori etc.

 Contributo finanziario

Da definire

Data di svolgimento delle attività

Da definire

Possibilità di porgerlo come Crediti Formativi (se interessati)

 

Principali argomenti trattati per l’auto aiuto: 

  • Esercizi  per ritrovare o contattare la propria motivazione
  • Riconoscimento e accettazione del proprio ruolo
  • Distacco empatico
  • Orientamento operativo – pratico
  • Strumenti e tecniche di auto aiuto
  • Promuovere consapevolezza di sé
  • Rilascio dello stress
  • Equilibrio e respiro
  • Educazione alla corporeità e al contatto.
  • Gestione delle emozioni
  • Consapevolezza dei propri limiti
  • Trasformazione degli schemi limitanti
  • Riconoscere, gestire e trasformare le proprie paure
  • Riconoscere il proprio valore aggiunto
  • Capacità di mantenere il focus sull’obiettivo

 

Principali argomenti trattati per la relazione d’aiuto:

  • Scelta e responsabilità
  • Compassione
  • Gestione dell’imprevisto
  • Relazione di conforto accompagnamento ad una morte “dolce”
  • Comunicazione efficace, armonica e consapevole
  • Conoscere il linguaggio non verbale ed emozionale
  • Ascolto empatico
  • Triangolazione personale, medico, sanitario, paziente – familiare
  • Capacità di mantenere il focus sull’obiettivo
  • Sviluppare la capacità di orientamento dell’individuo e del gruppo nello svolgimento dei compiti assegnati
  • Consapevolezza della presenza professionale del “qui ed ora”
  • Relazione con i familiari
  • Cenni teorici e strumenti
  • Cenni di psico – oncologia e strategie di coping

 

Principali argomenti trattati per il team – building (spirito di squadra)

  • Sviluppare lo spirito di squadra
  • Sviluppo del senso di appartenenza al gruppo
  • Sviluppare uno spirito di cooperazione e di condivisione
  • Sviluppare la capacità di mantenere il focus sull’obiettivo da raggiungere in team
  • Sviluppare un’attitudine armoniosa ed efficace nel rapporto di relazione sia rispetto al team ed all’azienda ospedaliera, sia rispetto al paziente o al familiare interlocutore
  • Capacità di affrontare con fiducia, curiosità e creatività, situazioni nuove vissute generalmente come stressanti
  • Condivisione della gestione della dimensione emozionale di tutti coloro che partecipano al lavoro di squadra
  • Sviluppo delle potenzialità dei singoli soggetti destinati a lavorare in team
  • Monitoraggio delle problematiche relative a difficoltà emotive e psicologiche nel lavoro di squadra
  • Capacità di trasformare problemi in opportunità, per produrre un miglioramento continuo dell’equipe
  • Abilità a riconoscere le capacità potenziali dell’individuo e del gruppo
  • Sviluppo di competenze relative alla comunicazione efficace ed efficiente sia con il singolo individuo che con il gruppo
  • Miglioramento della motivazione al lavoro, sviluppo della capacità creativa e di “team – building”.  

METODOLOGIA
Il lavoro proposto si svolge prevalentemente a carattere esperenziale, saranno previste esercizi di role playing  ossia  si inviteranno i partecipanti a dei cambi di ruolo  al fine di stimolare l’ascolto delle proprie emozioni e soprattutto a risvegliare l’empatia, preziosa risorsa per tutti coloro che si trovano a vivere una  relazioni di aiuto Dato il taglio esperenziale  è richiesto ai partecipanti di indossare abiti comodi.

Occorre inoltre un plaid per le fasi di rilassamento e un cuscino di modeste dimensioni per sedersi nelle fasi di recupero secondo il principio del “circle – time”.

VERIFICA e VALUTAZIONE

Sarà previsto un momento di verifica del lavoro svolto che potrà avvenire attraverso un questionario con domande a risposta multipla.

RISULTATI ATTESI.

“Dal saper fare al saper essere” 

  • Acquisizione di strumenti efficaci per gestire l’auto aiuto
  • -Maggiore coscienza di ruolo
  • Prevenzione riconoscimento e risoluzione burn – out
  • Incremento di una comunicazione efficace con il paziente con i collaboratori e con i familiari
  • sviluppo della capacità di cooperazione e spirito di squadra
  • Efficace gestione e prevenzione dello stress
  • Essere strumento prezioso di armonia e di conforto per il paziente stimolando i naturali processi di auto guarigione
  • Creare e promuovere un clima  sempre più  armonioso nel reparto, ritrovando forza e motivazione in sé stessi e nella proficua unione con gli altri (spirito si squadra).
  • Favorire in campo socio- assistenziale l’implementazione dell’ assistenza socio sanitaria integrata